Terra del Fuoco : montagne e mare uniti come in nessun altro luogo dell'Argentina.
Ushuaia, Estrecho de Magallanes, Cabo de Hornos e le terre Antartiche sono nomi che solamente a pronunciai evocano miti leggende e avventure.
La Isla Grande della Tierra del Fuego copre una superficie di 65 mila chilometri quadrati, ma la parte argentina a oriente del sessantottesimo meridiano ne include soltanto un terzo. Il suo nome si deve a Magellano e a Carlo V di Spagna, re all'epoca dell'esplorazione. Nel suo primo viaggio, infatti, il navigatore portoghese le diede il nome di 'Tierra del Humo', riferendosi ai fumi degli indigeni, e poi il re la volle chiamare 'Tierra del Fuego', perché, dove c'era il fumo, c'era sicuramente anche il fuoco. Lo stretto di Magellano divide questa terra dal continente, anche se in verità si tratterebbe di un arcipelago. Le altre isole cilene abitate sono Navarino e Dawson.
Ushuaia, insieme a Puerto Williams, città cilena, si contende il primato dell'ultima terra del mondo abitato. Ushuaia significa in lingua yagan 'baia che penetra a ovest': la città è infatti adagiata ai piedi del monte Martial e, a causa dei bassi fondali della baia, le navi di grande stazza non possono raggiungere le coste.
Fondata nel 1884, oggi si è sviluppata come un grande centro commerciale ed è sede di prestigiose industrie elettroniche. Il periodo migliore per una visita è l'estate -tra novembre e aprile- e una volta lì, vi consigliamo di visitare il Museo della Fine del Mondo dove sono conservate interessanti opere di artigianato degli indiani Onas, i resti dei naufragi, documenti e foto riguardanti la storia di tutta la regione, e il Faro del Fin del Mundo.
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